#iorestoacasa, in Italia ci sono 50 mila senza tetto: e loro come fanno?

Quella degli homeless è una categoria esclusa dalle misure di prevenzione sanitaria per la pandemia di Covid-19”. Il caso degli ospiti del dormitorio «La Palma» a Napoli: la notte sotto un tetto ma il giorno devono uscire e sono fuori.

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Napoli, Santa Maria di Portosalvo: la chiesa chiusa da 30 anni e il restauro infinito. «Così la criminalità fa i soldi con i cartelloni pubblicitari»

La vicenda (surreale) della chiesa di Santa Maria di Portosalvo a Napoli chiusa da trent’anni. La ditta che ha in concessione le affissioni pubblicitarie è sotto indagine della direzione distrettuale antimafia.

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Napoli è un altro mondo

Ora l’ospedale, ma prima c’era stato l’asilo e poi la piazza popolare con le giostrine. Non esistono zone franche. Forse non sono mai esistite. E non c’è un altro posto come Napoli, una città in cui si spara in un pronto soccorso, si uccidono innocenti, si feriscono i bambini, si ammazza davanti alle scuole, dove non esiste un luogo in cui ci si senta veramente al sicuro.

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«L’amica geniale», oggi l’ultima puntata. E la Napoli che racconta ora si divide fra guerra tra i clan e siringhe

C’era la polvere al rione Luzzati e c’è ancora. Come se tutto fosse fermo, come se non ci fosse vento. Una polvere che fluttua nell’aria, che posandosi ingrigisce le case popolari, una patina sui muri, sulle finestre, sui campanili delle chiese, sulla gente. Il quartiere napoletano che fa vivere le storie de «L’amica geniale» , nel romanzo di Elena Ferrante e poi nella serie di Saverio Costanzo, lo ritrovi nella polvere, che sembra una presenza innocua e invece divora tutto. È un’altra Napoli, quella che non vedi mai, che non è ancora abbastanza periferia est, ma che proprio come quella zona è già dimenticata e sembra lontanissima. E invece la Stazione Centrale è a due passi. Quella senza lungomare liberato, ma con un lungo-discarica abusiva che dall’altra sponda si offre ai bambini rimasti nel quartiere popolato per lo più da nonni soli. I ragazzini si ritrovano tutti i pomeriggi all’oratorio o nei campetti di calcetto toccati da quella passeggiata per automobilisti e per gli spavaldi e impuniti trafficanti di rifiuti speciali.

Il pezzo: https://www.corriere.it/spettacoli/18_dicembre_18/amica-geniale-oggi-l-ultima-puntata-napoli-che-racconta-ora-si-divide-guerra-clan-siringhe-09a4c96a-02a4-11e9-aeef-bd27e207a202.shtml

 

Napoli, la Bagdad della Camorra: viaggio a 360 gradi nelle roccaforti dei clan, tra mamme pusher e killer ragazzini

È la nuova camorra che racconta se stessa. Un viaggio nei quartieri del centro storico di Napoli, patrimonio dell’Unesco e preda delle gang criminali. Un percorso filmato con una tecnica che mostra gli ambienti a 360° e che ci porta nelle loro roccaforti raccontate dalla viva voce degli affiliati ai clan. I loro dialoghi originali, molti dei quali mai sentiti prima, svelano ferocia, disumanità e miseria di giovanissimi che si combattono per contendersi le attività illecite in fette di quartieri.

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