Su Radio Capital a Cactus – Basta Poca Acqua

Sono stata ospite nella puntata di oggi di Cactus – Basta Poca Acqua, la trasmissione di Concita De Gregorio con Daniela Amenta su Radio Capital.

Per chi volesse, QUI c’è il podcast da scaricare. Il mio intervento è a 10’40” ma se potete ascoltate tutta la trasmissione perché è ben fatta, interessante e come le due conduttrici: tanto appassionata.

Presentazione del libro MafiEuropa, venerdì 6 marzo alla Feltrinelli

EDIT: purtroppo a causa delle ultime disposizioni relative al corona virus, la presentazione del mio libro MafiEuropa prevista alla Feltrinelli è stata annullata e sarà riprogrammata. Dunque è solo un rinvio. Scusate. Grazie per l’affetto e per avermi tempestato di messaggi nelle ultime ore per avere notizie di questo appuntamento. Vi terrò aggiornati sulla prossima data.

Ci siamo, per tutti quelli che mi chiedevano delle presentazioni di Mafieuropa: la prima è a Napoli venerdì 6 marzo alla Feltrinelli di piazza dei Martiri. Con me il direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico. Ci venite?

Denunciare la mafia che c’è. Intervista a RSI News.

Le interviste “posate” non le so fare. Penso sempre che dovrei essere io a fare le domande. E quindi anche in questo caso ho chiesto al collega di venire con me al lavoro e così magari mentre mi faceva qualche domanda potevamo anche operare insieme su qualche notizia vera (in questo caso stavo realizzando un servizio per il Corriere che andrà nei prossimi giorni) oltre che sulla mia storia. Grazie a Massimo Lauria e alla tv svizzera RSInews per aver dedicato questo servizio a me e al mio lavoro. Grazie perché è stata l’opportunità per parlare anche della mia terra.
Massimo è un bravo collega ed è un signore: ho il ginocchio rotto ma spesso faccio finta di niente e così mi sono arrampicata tra i rifiuti e se lui ad un certo punto non mi avesse preso in braccio, mi sarei fatta male.

Qui l’intervista: https://www.rsi.ch/news/oltre-la-news/Denunciare-la-mafia-che-c%C3%A8-12619866.html

Napoletani Belli – Radio Crc

Alle 19:40 alle 21 sarò su Radio CRC con Antonio Menna padrone di casa e tanti napoletani belli, qualcuno lo sentiremo in diretta. Vi anticipo solo 3 nomi Giorgio Mottola, Laura Valente e Assia Fiorillo, il quarto sarà una bella storia da scoprire in diretta (Antonio Pescapè e Anna Riccardi, c’entrate anche voi). Parleremo di Napoli e i napoletani ma scordatevi gli stereotipi: siamo tutti scartiloffisti e scatuozzi.

(Aggiornamento) – Per chi volesse riascoltare storie di giornalisti paciocconi ma con la schiena dritta, geniali, generose e affascinanti operatrici della cultura , vite di chi rischia di nascere nel brutto e poi diventa splendido, di cantautrici che ancora scrivono con verità e fuori da quello che ormai stancamente è diventato il mondo musicale, scrittori bravissimi che talvolta fanno i conduttori radiofonici e poi anche un po’ di me, questo è il podcast di “Napoletani belli”.

Napoli è un altro mondo

Ora l’ospedale, ma prima c’era stato l’asilo e poi la piazza popolare con le giostrine. Non esistono zone franche. Forse non sono mai esistite. E non c’è un altro posto come Napoli, una città in cui si spara in un pronto soccorso, si uccidono innocenti, si feriscono i bambini, si ammazza davanti alle scuole, dove non esiste un luogo in cui ci si senta veramente al sicuro.

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L’indifferenza spara

Questo so fare, mettere i fatti in fila e provare a spiegare e questo ho fatto: Ci sono posti della città dove il male è diventato un brand: Scampia, Secondigliano, la Sanità. Del male di Napoli est e in parte del centro antico non gliene frega niente a nessuno. Quartieri che non sono buoni nemmeno per passerelle o set cinematografici. Troppo scomodi. Bisognerebbe far finta di non vedere che a San Giovanni ci sono le raffinerie che hanno avvelenato tutto. E come si fa? Lì l’odore ti graffia la gola. Bisognerebbe far finta di non vedere che c’è un centro antico patrimonio dell’Unesco con oltre 300 chiese chiuse e depredate, anfiteatri, bellezze mutilate e condannate all’invisibilità.

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Provincia Capitale, Rai 3. Il Vesuvio.

La puntata di “Provincia Capitale” dedicata al Vesuvio andata in onda su Rai3 il 3 marzo 2019 a cui ha partecipato anche Amalia De Simone.

Una capitale “vulcanica”, di terra e di fuoco, di miti e di culti antichi, di camorra e di eroi contro la criminalità: è il Vesuvio. Un luogo raccontato dalle sue “voci”, a partire da quelle di Raffaele La Capria che dà la parola al vulcano e di Bruno Leone, uno degli ultimi interpreti dei canovacci classici di Pulcinella, che propone tre parole chiave per comprendere il Vesuvio e le sue genti: montagna, fatalismo, passione. A Torre Annunziata, inoltre, Camurri incontra il giornalista Raffaele Perrotta per un viaggio nelle storie della cronaca, tra luci e ombre, mentre la collega Amalia De Simone, nominata da Mattarella Cavaliere al merito della Repubblica per il suo impegno nelle indagini contro gli affari della camorra, inquadra l’area dal punto di vista dell’illegalità. Un’illegalità contro la quale si batte anche Radio Siani, fondata nel 2009 da un gruppo di ragazzi tra i quali Giuseppe Scognamiglio e intitolata al giornalista ucciso dalla Camorra nel 1985. E lo stesso fa da cinquant’anni, nella sua palestra Boxe Vesuviana a Torre Annunziata, Lucio Zurlo, che attraverso lo sport combatte il rischio delinquenza. Degli antichi riti legati al Vesuvio che ancora si ripetono parla, invece, l’antropologo Paolo Apolito, mentre Catello Russo, re del mercato degli abiti usati, diventato fornitore di teatri d’opera e produzioni cinematografiche di tutto il mondo, spiega l’anima dei vestiti vecchi e la loro nuova vita. Edoardo Camurri, infine, “entra” nel vulcano con Francesca Bianco, sismologa e direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, dove si tengono sotto controllo i parametri vitali della montagna e del suo cuore di fuoco. In chiusura l’Hyde Park Corner di Gianni Miraglia, con una lettera indirizzata agli abitanti di Pompei.

Amalia è dal minuto 14′ qui, oppure cliccando sulla foto in basso: