Napoli è un altro mondo

Ora l’ospedale, ma prima c’era stato l’asilo e poi la piazza popolare con le giostrine. Non esistono zone franche. Forse non sono mai esistite. E non c’è un altro posto come Napoli, una città in cui si spara in un pronto soccorso, si uccidono innocenti, si feriscono i bambini, si ammazza davanti alle scuole, dove non esiste un luogo in cui ci si senta veramente al sicuro.

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L’indifferenza spara

Questo so fare, mettere i fatti in fila e provare a spiegare e questo ho fatto: Ci sono posti della città dove il male è diventato un brand: Scampia, Secondigliano, la Sanità. Del male di Napoli est e in parte del centro antico non gliene frega niente a nessuno. Quartieri che non sono buoni nemmeno per passerelle o set cinematografici. Troppo scomodi. Bisognerebbe far finta di non vedere che a San Giovanni ci sono le raffinerie che hanno avvelenato tutto. E come si fa? Lì l’odore ti graffia la gola. Bisognerebbe far finta di non vedere che c’è un centro antico patrimonio dell’Unesco con oltre 300 chiese chiuse e depredate, anfiteatri, bellezze mutilate e condannate all’invisibilità.

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Provincia Capitale, Rai 3. Il Vesuvio.

La puntata di “Provincia Capitale” dedicata al Vesuvio andata in onda su Rai3 il 3 marzo 2019 a cui ha partecipato anche Amalia De Simone.

Una capitale “vulcanica”, di terra e di fuoco, di miti e di culti antichi, di camorra e di eroi contro la criminalità: è il Vesuvio. Un luogo raccontato dalle sue “voci”, a partire da quelle di Raffaele La Capria che dà la parola al vulcano e di Bruno Leone, uno degli ultimi interpreti dei canovacci classici di Pulcinella, che propone tre parole chiave per comprendere il Vesuvio e le sue genti: montagna, fatalismo, passione. A Torre Annunziata, inoltre, Camurri incontra il giornalista Raffaele Perrotta per un viaggio nelle storie della cronaca, tra luci e ombre, mentre la collega Amalia De Simone, nominata da Mattarella Cavaliere al merito della Repubblica per il suo impegno nelle indagini contro gli affari della camorra, inquadra l’area dal punto di vista dell’illegalità. Un’illegalità contro la quale si batte anche Radio Siani, fondata nel 2009 da un gruppo di ragazzi tra i quali Giuseppe Scognamiglio e intitolata al giornalista ucciso dalla Camorra nel 1985. E lo stesso fa da cinquant’anni, nella sua palestra Boxe Vesuviana a Torre Annunziata, Lucio Zurlo, che attraverso lo sport combatte il rischio delinquenza. Degli antichi riti legati al Vesuvio che ancora si ripetono parla, invece, l’antropologo Paolo Apolito, mentre Catello Russo, re del mercato degli abiti usati, diventato fornitore di teatri d’opera e produzioni cinematografiche di tutto il mondo, spiega l’anima dei vestiti vecchi e la loro nuova vita. Edoardo Camurri, infine, “entra” nel vulcano con Francesca Bianco, sismologa e direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, dove si tengono sotto controllo i parametri vitali della montagna e del suo cuore di fuoco. In chiusura l’Hyde Park Corner di Gianni Miraglia, con una lettera indirizzata agli abitanti di Pompei.

Amalia è dal minuto 14′ qui, oppure cliccando sulla foto in basso:

Il podcast della trasmissione Indie ‘e vene con l’intervento di Amalia De Simone

Il Podcast del terzo appuntamento con Indie ‘e Vene, seconda edizione, la rassegna di cantautorato e musica indipendente ideata da Toto Toralbo e a cura di FishEye Radio Stonata e Radio Siani la Radio della Legalità.
Sul palco del Cafè Street 45 il gruppo tutto al femminile Mujeres Creando, sei musiciste capaci di raccontare l’amore e la vita in tutte le sue forme, dando voce anche agli invisibili. E la giornalista Amalia De Simone che con la profondità delle sue parole invita a schierarsi con coraggio e ci ha regalato uno dei momenti più intensi di questa edizione.

Qui il podcast: https://www.mixcloud.com/radiostonata/indie-e-vene-mujeres-creando/?fbclid=IwAR0uma0oyNbRFT3P94MnCAq6gOFJb7HmxXO2ltpY_f6J6CdY7L-JMq3Nzw4

L’intervista ad Amalia del settimanale Confidenze

“Ama’ ma proprio tutti fatti miei devi dire alla gente ?”. Ecco Mio padre alla vista di questa pagina che Francesco Uccello mi ha dedicato sul settimanale Confidenze. Non ne ho amato particolarmente la titolazione ma voglio ringraziare il collega che è anche un talentuoso autore televisivo, per l’attenzione al mio lavoro. Soprattutto perché si parla molto della mia precoce indipendenza e dei miei genitori, con cura, grazia e anche con un sorriso. Poi che volete se mio pa e mia ma sono delle cape toste: in fondo la mela non cade mai troppo lontano dall’albero.

INTERVISTA AD AMALIA DE SIMONE. UN’EUROPA, MOLTE MAFIE

Nella puntata di #microfonoinmano, la nuova rubrica di Mafie sotto casa, l’intervista ad Amalia De Simone, giornalista d’inchiesta che da gennaio 2018, sul Corriere online, ha avviato una serie di videoinchieste a puntate sulla presenza della mafia italiana in Europa.

https://mafiesottocasa.com/13437/?fbclid=IwAR1nzwJyGIFbW10UK4rRyBUCFKrg8VWM6lLa_ZVB3wZvRVRt390EwZU2RPs