La città tedesca capitale della multiculturalità. Nel rione Veddel risiedono cinquemila persone di 60 diverse nazionalità.
Le inchieste del Corriere
La storia di Grace, condannata a morte dalla mafia nigeriana: «Aiutatemi, vivo nel terrore»
Grace, seviziata e portata in Italia dalla Nigeria: si è ribellata e non vuole più prostituirsi né spacciare . «Aiutatemi»
Napoli, messaggi di morte dipinti sulle mura di una basilica del centro
San Paolo Maggiore, una delle chiese più belle nel quartiere dei Tribunali, imbrattata da una banda per sfidare i rivali. Il numero «17» e il ricordo di Emanuele Sibillo, baby boss ucciso 2 anni fa con la scritta minatoria: «Sentenza per sempre»
Umbria, ricostruzione terremoto: rischio sprechi e infiltrazioni mafiose
Centinaia di case vuote inutilizzate e appalto miliardario per quelle nuove a ditte citate negli atti di «Mafia capitale» e nel business inquinato dal clan dei Casalesi. Mentre a Norcia mille sfollati attendono una soluzione.
«Costretto a militare in Boko Haram, vi racconto le stragi e i rastrellamenti»
Abdullah, 20 anni, aderì al gruppo terroristico per salvare il padre: «Ma io non ho mai ucciso, ora chiedo protezione»
«Vittima di sparatoria fra clan, vivo con un proiettile nella schiena»
Giovanni Catena fu ferito da un colpo vagante in piazza Sanità. Nell’ultimo anno 5 morti innocenti.
Moby Dick non ha resistito alle reti illegali
Le ferite evidenti e profonde lasciano pensare che ad ucciderla siano state le reti dei pescatori di frodo. Nemmeno una balena di nove metri può farcela in un mare che non è il suo e imbrigliata nelle trappole illegali piazzate per la pesca.
Beatrice: la camorra sta puntando sul Vomero e sui quartieri bene
Il coordinatore della Dda di Napoli: «Lì dove sembra che non succeda nulla di grave stanno accadendo cose che meritano l’attenzione dell’Antimafia»
Le «stese» di camorra, un testimone: «Sparano per ammazzare chiunque Anche bambini e persone innocenti»
I raid dei baby boss sugli scooter con pistole e mitragliatrici nei quartieri di Napoli. Le rivelazione di un giovane presente durante alcuni di queste incursioni criminali.
Folli o criminali, donne dell’Isis e di Camorra
«Come si chiamano quelli che si buttano con le bombe addosso eh?», «Quello farebbe tutto per te, anche il “kamikaze”, si metterebbe una bomba in bocca». In questa conversazione intercettata dagli inquirenti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Anna Serino, moglie del boss Carlo Lo Russo, sta incitando il marito e i suoi ad uccidere. Spietata, fredda. Nelle sue parole la fede incrollabile nell’organizzazione criminale traspare ad ogni sillaba.
Migliaia di chilometri di distanza. Da Napoli la scena si sposta a Raqqa. «Londra, boom», scrive Sally Jones su Twitter. Vedova dell’hacker dell’Isis Junaid Hussein, Sally ha 45 anni. Si trova in Siria, sotto le bombe. Si è trascinata all’inferno i figli. Ma non smette nemmeno per un momento di incitare tutti al martirio: anche chi si trova nei territori del Kuffar, (i luoghi dove vivono gli infedeli) deve sacrificarsi. «Sorelle, durante il mese del Ramadan sapete cosa dovete fare», afferma rivolgendosi a chi vive in Gran Bretagna.