I raid dei baby boss sugli scooter con pistole e mitragliatrici nei quartieri di Napoli. Le rivelazione di un giovane presente durante alcuni di queste incursioni criminali.
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Bagnara, la città abusiva mangiata dal mare
Il paese sul litorale domizio dove le case sono tutte fuori regola e la natura si sta vendicando: il mare si è riappropriato degli spazi che l’uomo aveva occupato abusivamente riducendo in ruderi le case sulle spiaggia.
«Giudice, l’ho ucciso io»: ecco perché confessano i baby boss di camorra
Vincenzo d’Onofrio, procuratore aggiunto ad Avellino spiega la strategia dei baby boss, manovrati dal carcere dai capi camorristi: «Ammettono la colpa, così la pena si riduce sensibilmente». La devozione con i tatuaggi delle bande.
Chi è Jamal, il genio informatico della cellula terroristica di Bruxelles arrestato in Italia
C’erano anche dei selfie di Jamal Eddine Ouali e di sua moglie Lynda Sadakiscaricati da un iPhone tra i documenti trovati nei computer sequestrati n un laboratorio di contraffazione di carte d’identità, passaporti e tessere sanitarie al civico 32 della via Gustave Defnret a Saint-Gilles, un sobborgo di Bruxelles. Quelle foto insieme con documenti bancari e di identità, hanno permesso di identificare il quarantenne algerino fermato a Bellizzi, Salerno dalla polizia italiana e che domani potrebbe essere estradato in Belgio.
Aria e acqua a rischio, ecco i veleni che inquinano Roma
Colonne di fumo nero ad ogni ora del giorno, cumuli di rifiuti e diossina nell’aria per i roghi tossici. Epicentro: la zona Est della Capitale. Contaminazioni anche dell’acqua dell’acquedotto Acqua Vergine della Capitale.
«Boom…spari in faccia»: ecco le parole dei baby boss prima di uccidere
La piccola G. gioca, corre, ride. Dalla sua voce si capisce che si sta divertendo. Sembra una casa normale e invece pochi secondi dopo si sente lo scarrellamento di una pistola: qualcuno prepara le armi. I suoni, le voci, i toni, le risate catturate da ore ed ore di intercettazioni, restituiscono la bestialità del vivere quotidiano degli affiliati ai clan della «nuova camorra» e l’ordinario terrore con cui violentano una città.
Nuova intimidazione al nostro informatore, rubata la telecamera dopo la videoinchiesta
«Li ho riconosciuti: erano quelli del “boomerang” dove siamo andati a fare le riprese per mostrare la piazza di spaccio della mafia nigeriana. Ci hanno visto e hanno voluto vendicarsi sequestrando le mie telecamere».
A Castelvolturno il supermarket dell’eroina gestito dalla mafia nigeriana
Lanciano banconote in aria come se fossero coriandoli, dollari che le donne spazzano dal pavimento come carta straccia. Non per divertimento ma per ostentare la loro potenza, come spesso fanno le organizzazioni criminali di stampo camorristico.
Nude e umiliate, il rito che incatena le donne nigeriane alla mafia e le costringe a fare le prostitute
Castelvolturno, costretta a spogliarsi dalla «madame» e a promettere fedeltà al boss. Il riscatto fissato in 30 mila euro per uscire dalla schiavitù
La firma apposta da padre Stefano Maria Manelli sotto la lettera scritta con il sangue da una ex suora è autentica?
Una perizia grafologica di parte attribuisce al fondatore dei frati dell’Immacolata la firma sul giuramento