Questa è la seconda puntata di “Guerra spa”. E’ dedicata all’Iraq dive ci sono ancora milioni di mine italiane che colpiscono la popolazione. Gambe, braccia, occhi: chi salta su una mina è condannato per sempre ad una vita di sofferenza. Sono scesa anche in un campo insieme agli sminatori dove prima di stare attenti a dove mettere i piedi bisognava resistere al caldo, alle cavallette giganti, agli scorpioni e ai serpenti. In Iraq ho visto tanti profughi che non possono ritornare nelle loro case proprio a causa delle mine, ho visto tanti bambini nei campi, tanta umanità e il lavoro incredibile di EMERGENCY.
Grazie a tutti quelli che hanno collaborato.
Le inchieste
Tra i tossicodipendenti di Kabul, «L’oppio è un’arma di guerra»
Siamo state in Afghanistan per spiegare come l’oppio sia usato come arma. Buona parte del paese è coltivato con papaveri, la droga serve ai signori della guerra per fare profitti e viene ceduta a organizzazioni mafiose, trafficanti internazionali e case farmaceutiche. Nel paese due milioni e mezzo di persone ne fanno uso. È un’inchiesta fatta sul campo: siamo state tra i tossicodipendenti in un carcere dove abbiamo intervistato un trafficante, siamo state in un rehab di Stato e nell’ospedale di Emergency che è un presidio fondamentale a Kabul. Vedrete tutto perché ci sono dei video e delle foto, potrete consultare i grafici e leggere il testo. Il progetto è frutto di una collaborazione tra il Corriere della Sera e Emergency.
Dall’Afghanistan, all’Italia: così armi, droga e corpi alimentano l’economia dei conflitti
Questo è il trailer del lavoro fatto in questi mesi con Marta Serafini. Siamo state in tre paesi, Afghanistan, Iraq e Italia e abbiamo provato a raccontare quanto i temi dell’economia della guerra ci siano vicini. Si tratta di un web doc, frutto della collaborazione tra Emergency e il Corriere della Sera. Abbiamo fatto del nostro meglio. Domani la prima puntata sull’Afghanistan. Sabato a Milano la presentazione al teatro Grassi. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto, dai colleghi del Corriere TV ai responsabili dei social a tutto lo staff di Emergency. E Marta con cui è stato bello condividere il lavoro oltre che l’amicizia. E quindi per lo spiegone mi affido alle parole scelte in questi giorni e che troverete anche nel suo post.
Ecco come la natura si vendica di 25mila abusi edilizi
Il caso del litorale di Bagnara, vicino Castelvolturno, in Campania: ora gli abbattimenti portano speranza anche nelle zone di spaccio della mafia nigeriana.
Viaggio ad Erfurt, la capitale economica della ‘ndrangheta in Germania
La tranquilla cittadina tedesca fu scelta dai clan calabresi per avviare una serie di affari e il collegamento emerse dopo la strage di Duisburg. Ma per i media tedeschi è rischioso parlare di questo intreccio.
Afghanistan, i talebani assaltano la sede di una Ong: bombe e spari
Serie di ordigni esplosi vicino agli uffici di Counterpart International nel terzo giorno di Ramadan. Un gruppo armato ha attaccato il palazzo: uccisi due degli attentatori
Così il Ministero verifica i viadotti a rischio sulla A24-A25 «Ecco cosa è cambiato dopo Genova»
Le immagini delle prove di carico sui ponti delle autostrade A24 e A25 su cui indagano tre Procure.
Campi Flegrei, dentro la fumarola più grande d’Europa: l’allarme degli studiosi
C’è uno strumento fondamentale per monitorare, prevenire i rischi e gestire le risorse che è la carta geologica ma la sua compilazione è ferma al 2000 per mancanza di fondi. Il presidente della Società Geologica Italiana: «Se voi andate dal medico vi fareste curare da un medico che si rifà alle conoscenze del 1950?»
Viaggio (incredibile) sotto i piloni degradati delle autostrade A24 e A25: la Procura indaga sui vertici di Strade dei Parchi
Scheletri di ferro, ruggine e pezzi di cemento. Da mesi va avanti il botta e risposta tra il Ministero di Toninelli e la società concessionaria. Indagano tre Procure. I fondi sono stati stanziati ma è difficile spenderli. La replica della Strada Dei Parchi all’inchiesta del Corriere: mancano i fondi.
Cipro, un muro lungo 45 anni
Dal 1974, l’isola di Cipro è divisa tra Nord e Sud da una “linea verde” lunga 180 km. La capitale Nicosia, spaccata da filo spinato e muraglioni di sacchi di sabbia, sembra una città in guerra, senza che ci sia la guerra. Perché questa isola è tanto contesa e non trova pace?