La tranquilla cittadina tedesca fu scelta dai clan calabresi per avviare una serie di affari e il collegamento emerse dopo la strage di Duisburg. Ma per i media tedeschi è rischioso parlare di questo intreccio.

Erfurt – C’è una cittadina in Germania, nella zona della Turingia, che negli anni è diventata un importante presidio economico per la ‘ndrangheta. Erfurt è la tipica città tedesca, ordinata, efficiente, affacciata su un corso d’acqua, con un bel Duomo, degli edifici che sanno di storia. Eppure si porta addosso un’ombra, perché fu scelta dai clan calabresi per avviare una serie di affari e il collegamento emerse dopo la strage di Duisburg.
Su questo intreccio hanno lavorato un gruppo di giornalisti della tv MDR con la collaborazione di un esperto italiano Fabio Ghelli e tutti hanno avuto problemi dopo la pubblicazione a causa di una serie di querele temerarie innescate per fermare il loro lavoro.

«La polizia tedesca e quella italiana cominciarono ad interessarsi alle attività di Erfurt dopo aver individuato dei locali commerciali in un quartiere molto alla moda di Berlino quello di Charlotteburg. – Dice Ghelli – Erfurt è un modello di sviluppo molto particolare perché per la prima volta la ‘ndrangheta, invece di appoggiarsi a strutture esistenti e cercare i connazionali per creare dei tessuti criminali va a investire in maniera strategica in una nuova zona in una zona vergine e lo fa con grandissimo successo».