Parla la madre della bambina, rapita dal padre egiziano, tornata in Italia dopo 5 anni.
Le inchieste del Corriere
Torna in Italia dopo 5 anni Sara Ammar, la bambina che era stata rapita dal padre egiziano
L’annuncio della Farnesina. La piccola, che oggi ha 9 anni, era irreperibile dl 9 gennaio del 2010. La madre si era trasferita in Egitto per cercare la figlia. Continua a leggere
Monsignor Paglia indagato per l’acquisto del castello di Narni. L’accusa: associazione a delinquere
L’alto prelato raggiunto dall’avviso di chiusura indagini. Usati soldi della diocesi per l’operazione immobiliare. Accuse dall’associazione per delinquere alla truffa
Strage di piazza della Loggia, 41 anni dopo le indagini ripartono grazie alle nuove tecnologie
L’esame di foto e altri elementi tecnici hanno fatto individuare altre responsabilità
Lorenzin: «Alla piccola Vittoria il farmaco sperimentale»
Pronte le autorizzazioni all’Aifa ma adesso deve decidere la casa farmaceutica. I genitori: «Non è giusto che decida della vita o della morte di una bambina»
Vittoria, 16 mesi ed una grave malattia. I genitori: «Un farmaco per non far morire la speranza»
La piccola è affetta da Sma, una grave malattia che non le lascia molte speranze di vita. Ma i genitori lanciano un appello al ministro della salute Beatrice Lorenzin perché permetta alla bambina di poter accedere ad un farmaco ad uso compassionevole che allevierebbe le sue sofferenze
I veleni che inquinano l’acqua della verde Umbria
Stando ad alcuni studi e al dossier di Arpa Umbria in alcune zone tra Terni e Narni le falde acquifere potrebbero essere state contaminate da sostanze cancerogene come la trielina e altri metalli pesanti
Poggioreale, il tetto del carcere usato come solarium
Tre, a volte quattro, persone sbucano da una porticina: passeggiano un po’, si tolgono le magliette e si sdraiano al sole per la tintarella
Il latte tossico delle caprette cresciute tra scorie di discariche e acciaierie
Il direttore dell’Arpa: «Non esistono limiti per cromo e nichel»
«Così l’Isis recluta militanti in Italia ed Albania»
Secondo il procuratore generale di Brescia Luigi Maria Dell’Osso le ultime indagini hanno permesso di scoprire alcune centrali di reclutamento ed addestramento dell’Isis anche nel nostro Paese