Già tre morti tra i 500 studiosi che hanno lavorato sulla tratta campana

lidia vignola

 

(4 giugno 2014) – C’è un sito archeologico ogni 500 metri lungo i primi 200 Km della linea Tav Roma-Napoli. La scoperta è stata fatta dai tanti archeologi che per anni hanno lavorato su quel percorso che lo hanno precisato in alcune relazioni. Anche il gruppo ferrovie dello stato evidenzia centinaia di ritrovamenti in tutta Italia la maggior parte dei quali proprio sulla tratta Roma- Napoli, precisando che per quel percorso la voce «archeologia» ha inciso per il 5% dell’intero costo dei lavori. I reperti sono stati tutti catalogati e i siti coperti. Quella tratta per buona parte coincide anche con la cosiddetta terra dei fuochi e cioè un area compresa tra la provincia di Napoli e il casertano avvelenata dallo scarico abusivo ultraventennale di rifiuti tossici e dalla continua presenza di roghi velenosi.

La videoinchiesta: http://www.corriere.it/inchieste/terra-fuochi-picco-tumori-gli-archeologi-tav/a730a588-eb24-11e3-9008-a2f40d753542.shtml

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