Inchiesta tamponi Campania: Parte 2. Amalia De Simone ha ricostruito quanto avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo all’interno della RSA di Madonna dell’Arco, uno fra i principali focolai in Campania, e ha scoperto che l’uomo che quella sera ha eseguito oltre 100 test per conto dell’ASL Napoli 3 è anche il principale indagato per la truffa dei tamponi falsi svelata da TPI nella Parte 1 dell’inchiesta. Le testimonianze esclusive di chi quella notte c’era: “Test fatti senza cambiare guanti e senza disinfettarsi le mani. Tutto è avvenuto con leggerezza. Quel medico ci ha messo in pericolo”. Ma per l’ASL era solo un sub-appalto

Esclusivo TPI/ Parte 2: Continua la nostra inchiesta sui tamponi in Campania. Vi ricordate quel “Che me ne fotte, io gli facevo il tampone già usato e gli dicevo… è negativo guagliò“? Dopo la rivelazione di quei tamponi inaffidabili e in alcuni casi persino falsi, di cui vi abbiamo dato conto con una serie di intercettazioni e testimonianze inedite, ora Amalia De Simone ha scoperto che il medico ritenuto dagli inquirenti al centro delle indagini per la vicenda dei tamponi falsi (ovvero il dott. Raffaele Balbi, con cui abbiamo parlato) è lo stesso uomo che a marzo scorso entrò per conto della ASL Napoli 3 nella RSA Madonna dell’Arco, all’epoca principale focolaio della Campania (10 morti tra cui un frate e 50 positivi). E anche in quel caso, il medico indagato fece oltre 100 tamponi senza rispettare i protocolli di sicurezza sanitari (faceva un test ogni due minuti e non si è mai cambiato guanti). Il tutto rischiando di trasformare quel posto pieno di anziani in una bomba epidemiologica, come ora rivelano due nuove testimonianze video di chi quella notte era presente. La ASL – da TPI  interpellata – ammette il fatto, cioè che si trattava del dott. Raffaele Balbi.

Qui l’inchiesta: https://www.tpi.it/cronaca/campania-tamponi-falsi-rsa-madonna-dellarco-medico-indagato-inchiesta-20201116698628/?fbclid=IwAR2aqpezj4OqxggqbHMDa1ZqEHZAiq97ew_5c9tTJkRFRc6T8gRIhWSdQLo