La denuncia di Gaia, picchiata e maltrattata da suo marito. Che è riuscito a portarle via anche i figli.

13 marzo 2018 – «La tua storia è delicata, devi sceglierti un nome di fantasia».
«Allora voglio chiamarmi Gaia, come la felicità che non ho avuto e che vorrei riprovare a rincorrere». E’ una donna giovane, poco più di 40 anni ma porta i segni del dolore. Cammina male e in maniera incerta perché è costretta a portare un pannolino e si gira di continuo come se avesse bisogno di guardarsi le spalle: «Per il trauma delle botte che ho preso per vent’anni non riesco a trattenere l’urina».
Una sua amica l’ha portata dal parrucchiere: «Per un attimo mi sono sentita bella. Bella come un tempo quando sposai quell’uomo che mi ha rovinato la vita. Ho amato un uomo che di questo bel matrimonio mi ha regalato solo violenze cattiverie soprusi… si, in cambio mi ha regalato tutti giorni della mia vita le violenze più inaudite. Da lui ho avuto due figli ma non so cosa sia l’amore: non ricordo nessuna carezza, nessun bacio. Ricordo solo le botte che prendevo… e poi mi diceva non sono stato io. Dopo quattro giorni di matrimonio mi è arrivato il primo schiaffo. Mi ha picchiata anche la sera del viaggio di nozze. E poi un continuo maltrattarmi… un continuo… Mi dicevo cambierà, si che cambierà. Ma non è cambiato. Non cambia nessuno».

Il video: http://video.corriere.it/denunciate-subito-uomini-che-vi-maltrattano-non-fate-come-me-io-non-l-ho-fatto-ho-sbagliato/6248149a-25ec-11e8-a182-70ad6c277db6