Le solfatare dei Campi Flegrei, uno dei vulcani più pericolosi al mondo. Il secondo «fuoco» che circonda Napoli insieme al Vesuvio. Secondo Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano, un’eruzione è possibile e sarebbe una catastrofe che riguarderebbe 3 milioni di persone.

(4 luglio 2017) – Forse Virgilio pensava a questo luogo quando descrisse il percorso di Enea e della Sibilla verso l’Ade. Come si può vedere navigando nel video girato a 360 gradi, la Solfatara è un cratere ellittico dal perimetro di due chilometri che offre uno spettacolo naturale fatto di fangaie, getti di anidride solforosa, acque minerali, pietra gialla, grigia e rossa. Non sappiamo se sia la porta dell’Inferno ma è una delle bocche dei Campi Flegrei, uno dei vulcani che la comunità scientifica internazionale considera a più alto rischio al mondo. Un vulcano che secondo recenti studi potrebbe eruttare da un momento all’altro. E inferno sarebbe in questo nefasto caso perché secondo i risultati scientifici dei vulcanologi Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo, i campi Flegrei e il Vesuvio avrebbero la stessa camera magmatica. Per questo un’eruzione potrebbe provocare una catastrofe che riguarderebbe una popolazione di circa 3 milioni di persone.

Il video: http://video.corriere.it/solfatare-campi-flegrei-viaggio-360-gradi-fumi-super-vulcano-bocca-dell-inferno/42543ba6-6011-11e7-89db-f0df40559f50