La mafia nigeriana dietro il traffico di pistole, fucili e mitragliatori grafico

(22 luglio 2015) – C’è un passaggio di armi che avviene quasi alla luce del sole e che sembra venga spesso utilizzato dalle organizzazioni terroristiche come Isis e Boko Haram. Si tratta del trasferimento di armi «in parti» e cioè smontate. Fucili e pistole in pezzi possono infatti viaggiare con bolle di accompagnamento che le qualificano come carpenteria metallica. In questo modo può essere facile spostare armi da tenere a disposizione dei terroristi per eventuali attentati. Pezzi che diventano subito utilizzabili perché la maggior parte di chi arriva da zone di guerra sa facilmente e rapidamente montare pistole e fucili. «Io per esempio sono stato un soldato bambino in Liberia e lì ho imparato tutto. Quando avevo 13 anni ero già in grado di montare un fucile in pochi minuti».

La videoinchiesta: http://video.corriere.it/armi-isis-boko-haram-seppellite-campagne-castelvolturno/4ed42104-3041-11e5-8ebc-a14255a4c77f