Festival “Noi contro le mafie”, scrivere di camorra

A questa pagina trovate il video che mi riguarda di un progetto bellissimo che si chiama “Noi contro le mafie”.

Avrei dovuto già farlo da settimane. È un festival a cui avrei dovuto partecipare ma che per la pandemia non si è potuto svolgere nella sua sede naturale. Quindi gli organizzatori hanno viaggiato per incontrare le persone che volevano coinvolgere. Ci sono nomi molto autorevoli. E poi ci sono anche io, chiamata alle armi da un uomo e uno studioso che ammiro da anni e con cui ho avuto il piacere di condividere dei percorsi Antonio Nicaso.

Alessandro Gallo, che è un altro con bella testa e una bella storia è venuto ad intervistarmi sulla terrazza della Fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio, ospiti di Anna Riccardi e con lo sguardo attento di Carmine Luino.

Abbiamo parlato di camorra, di una narrazione stereotipata rispetto a ciò che cambia, dei soldi, del sottoproletariato mafioso. Come sempre sono partita dai fatti, quelli in cui mi ostino a stare, a dispetto di chi non vorrebbe, di chi si è accomodato e di chi si fa servo.

“Non si risenta la gente per bene se non mi adatto a portar le catene”